Almeno in taluni casi, alcuni cani mordono sino a procurare ferite anche gravi alle loro vittime, a causa della massiccia irrorazione chimica? Sono già tristemente noti gli effetti delle sostanze venefiche diffuse con le chemtrails sulla popolazione: se ci si limita alle conseguenze psicologiche, bisogna ricordare gli sbalzi dumore e la depressione. Non si dimentichi che la coltre chimica filtra alcune radiazioni solari, sicché la gente, anche
se non se ne avvede, vive in un
ambiente grigiastro immerso in una luminosità opaca e livida. È risaputo che alcuni
soggetti soffrono di una particolare sindrome depressiva, quando, in inverno, le giornate
si accorciano: la luce è quindi benefica, anzi indispensabile per una vita salubre sotto
il profilo biologico e psicologico. Ciò vale per quasi tutti gli esseri viventi, quindi
anche per i cani, forse particolarmente sensibili a certi scompensi. Quindi è probabile
che le sostanze, dopo che sono state inalate o assunte con lacqua ed il cibo,
provochino alterazioni che incidono pure sul comportamento, come d'altronde le onde
elettromagnetiche. Esaminerei un altro inquietante aspetto: vige una norma europea che obbliga i proprietari di cani a far impiantare loro un microprocessore sottocutaneo affinché gli animali possano essere agevolmente rintracciati, qualora essi siano abbandonati o smarriti. Forse, in futuro, se non è già accaduto, questi microimpianti saranno usati per trasmettere impulsi elettromagnetici e quindi influire sul comportamento degli animali. I microprocessori fungono da ricetrasmittenti: possono quindi emettere impulsi radio, ma anche riceverli.
Ci attendono cani manciuriani, dopo che già sono stati creati i sistemi e realizzate le apparecchiature per il controllo umano?
Approfondimenti:
Bojs, Il controllo del pensiero, 2007
A. Cerri, Decalogo per una buona convivenza, 2006
Id., I doveri del padrone, 2006
Id., Regole per educare un cane, 2006
Zret, Oltre lMK Ultra, 2006
